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Le candele, oltre al loro indiscusso potere di creare un’atmosfera dolce, accogliente e romantica, sono praticamente indispensabili in ogni tipo di rituale, dal più semplice ed elementare, dove praticamente basta la presenza giusto di una candela, ai più complessi, dove le candele devono essere disposte in specifiche posizione, avere determinati colori ed essere trattate con oli essenziali ed erbe specifiche. Il 2 Febbraio è, per tradizione, La Candelora e anche nella chiesa cattolica si festeggia e si benedice questa incredibile invenzione che sono appunto le candele. Questa festa si inserisce sulla precedente Imbolc, festa della Dea Brighid, dea del Fuoco, dell’arte, della medicina e protettrice degli artigiani, in particolare dei fabbri.

Che vogliate festeggiare Imbolc o la Candelora l’1 e il 2 febbraio sono i giorni adatti per benedire le candele. Potete portarle in una chiesa (nel qual caso, per rispetto, portatene solo di bianche) o benedirle voi stesse/i a casa vostra. Il “fai da te” è molto semplice: preparate il vostro spazio sacro con incenso (meglio se basilico o patchouli), stendete una tovaglia bianca sul vostro altare, anche semplice tavolino, dove praticate di solito, disponete le candele al centro, se avete acqua di San Giovanni è perfetta, se avete acqua di fonte da voi stesse/i benedetta va bene, se no prendete un dito d’acqua di bottiglia (quella di rubinetto è davvero l’ultima spiaggia, ma se proprio non avete altro….), beneditela a modo vostro e poi benedite le candele, con qualche preghiera che vi sorge dal cuore, importante che chiediate che vi portino sempre la luce per seguire la giusta direzione e operare il Bene.

Così sia, così è.

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Le Vie dell’Equilibrio: l’ Equinozio d’ Autunno.

L’ Equinozio, sia esso d’ Autunno o di Primavera, è innanzi tutto un evento astronomico: vi sono due istanti, nell’arco dell’anno in cui il Sole si trova perpendicolare all’equatore e la separazione tra zona illuminata e zona d’ombra della Terra passa tra i due Poli. In questo mese, per un’istante nel giorno equinoziale, esattamente metà globo è in ombra e l’altra metà illuminata. La parola equinozio deriva dal latino e significa “notte uguale”, al giorno è sottinteso. Ogni anno, in un momento che può capitare tra il 20 e il 23 di settembre cade l’Equinozio d’Autunno, nell’emisfero Nord comincia appunto l’Autunno e si entra nel segno della Bilancia.

Tradizionalmente, nella cultura contadina/agricola di tutta Europa, in questo giorno si festeggiava il “secondo raccolto” ed era tempo di bilanci e ringraziamenti. Questo periodo, i giorni intorno all’equinozio d’Autunno, veniva chiamato del secondo raccolto per diversi motivi.Innanzi tutto perché il primo grande raccolto era quello della mietitura del grano e dei cereali in genere, mentre il secondo grande raccolto era la vendemmia; poi perchè in alcune zone, in Romagna sicuramente e fino agli anni sessanta almeno, ora non so, dopo la mietitura il campo veniva riseminato a fagioli, che arrivavano a maturazione proprio a settembre, diventando così il secondo raccolto ( mi piacerebbe sapere se questa tradizione è ancora in uso, dove ecc. se ne sapete qualcosa e voleste gentilmente, riferirmelo ve ne sarei molto grata).

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